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L'associazione storico-archeologica "P. Savant" da giovedì 25 aprile presenta una nuova esposizione con materiali inediti che potrebbero presto diventare un libro

80ª Brigata Garibaldi in mostra a Chiaves

80ª Brigata Garibaldi “Michelangelo Peroglio”: la brigata che non si arrese mai. Questo il titolo della nuova mostra promossa dall’Associazione di ricerca storico archeologica “Paolo Savant”.con sede a Chiaves (Monastero di Lanzo, TO).  Con l’arrivo di ricorrenze significative quali il 25 Aprile, giorno della Liberazione, e il 2 giugno, festa della Repubblica,  ogni anno, il sodalizio si ripropone di ricordare alcuni avvenimenti che hanno condotto l’Italia verso la libertà dalla dittatura Nazifascista, celebrando quegli anni in cui persone di estrazione diversa e diverse correnti di pensiero si riunirono lottando per la libertà, il libero pensiero e la democrazia; ovviamente, il nostro campo di studi si concentra, in particolar modo, sulle Valli di Lanzo nel Torinese. 

80ª Brigata Garibaldi “Michelangelo Peroglio”: la storia

Le ricerche attorno a questi avvenimenti godono di un particolare molto interessante: Ilmen Gavassa, presidente dell’Associazione stessa, è figlio di un militante tra le file dei Resistenti; stiamo parlando del partigiano “Nando”, nella vita quotidiana Armando Gavassa di Mathi Canavese (TO), che, decise di prendere parte alla lotta della Liberazione con suo fratello Michelino, nome di battaglia “Gambero”. I due entrarono a far parte dell’80ª Brigata Garibaldi “Michelangelo Peroglio”, il cui nome è stato dedicato ad uno dei suoi membri, sacrificatosi per la vita dei compagni di battaglia; essa aveva come basi la nota frazione di Chiaves e Levone (TO), e militava nel Canavese e nelle Valli di Lanzo.

Ricerca e studi sulle vicende della 80ª Brigata Garibaldi

In seguito ai racconti del padre, ad un certo punto della sua vita, Ilmen decise di intraprendere delle ricerche sulla formazione partigiana ma ciò si rivelò molto complicato: l’80ª Brigata Garibaldi aveva infatti perso il diario durante un rastrellamento avvenuto nel 1945 a Levone; fu necessario, con l’aiuto di alcuni fidati amici tra cui Danilo Vottero Viutrella e Paolo Vottero, rintracciare gli ex militanti ancora viventi, i quali vennero intervistati e le loro testimonianze vennero registrate in modo da poter essere conservate e salvate. Nel 1992, per volontà dei superstiti e di Paolo Vottero fu inaugurato il “Parco della Resistenza e della Pace” a Chiaves, in ricordo della brigata, dei suoi caduti e di tutti coloro che presero parte alla militanza.

L’indagine proseguì parallelamente con il ritrovamento di alcuni documenti, come ad esempio lo Stato di Servizio di Michele Bongera, carabiniere che entrò nella brigata come responsabile dei servizi di vigilanza, e le sue due croci di guerra. Anche la casa di famiglia Gavassa si rivelò ricca di ricordi riguardo alla battaglia di Nando: dai vecchi cassetti tornarono alla luce importanti documenti che attestano la sua partecipazione e attività nella brigata, nonché diverse fotografie. Due anni fa, invece, i soci Lucio e Mariano trovarono importanti testimonianze documentate presso l’Istituto della Resistenza (Istoreto di Torino) riguardante una vicenda collegata alla nota strage del Cudine, frazione di Corio, per cui nel 1972 venne inaugurata una scuola dedicata ai caduti nell’omonima frazione.

La ricerca, ovviamente, non è ancora terminata, ma dal duro lavoro svolto in questi anni è nata una mostra che viene allestita e resa visitabile ogni anno al pubblico dal 25 aprile al 2 giugno. Una mostra storica che ogni volta si arricchisce di nuovo materiale. Ciò ha permesso quest’anno, non solo di esporre nuovi documenti, come una cartina autentica indicante le frequenze radio utilizzate dai tedeschi nelle loro comunicazioni nelle Valli di Lanzo e Canavese, ma anche di poter cominciare la stesura di un testo che, oltre a contenere il resoconto di fatti di battaglia ed episodi di vita quotidiana, sarà completato con lettere come quella del partigiano Miguel, Domenico Caporossi, croce di guerra, medaglia d’oro e di bronzo, che scrisse accorate parole alla madre quando seppe di essere stato condannato a morte. A Mathi Canavese, dove era nato, gli è stata dedicata la piazza principale. Nel testo saranno raccolti anche tutti i documenti di Nando e quelli degli altri partigiani, comprese nuove foto ritrovate negli ultimi mesi. Alla mostra inoltre sarà possibile anche vedere delle stampe che riproducono disegni e testi prodotti dalla dittatura per irreggimentare il pensiero dei più piccoli.

Tutto ciò che fino ad ora è stato raccolto, ha suscitato molto interesse presso l’Istoreto di Torino, in quanto poco o nulla fino ad ora si sapeva riguardo all’80° Brigata Garibaldi “Michelangelo Peroglio”, perciò ci auguriamo che la mostra e il testo in corso di stesura siano un importante trampolino di lancio per ulteriori studi e approfondimenti anche da parte di esperti, studiosi, altre associazioni o semplici appassionati.

Dove e quando visitare la mostra sulla 80ª Brigata Garibaldi

La mostra “80ª Brigata Garibaldi – Michelangelo Peroglio; la brigata che non si arrese mai” è visitabile al primo piano della sede dell’Associazione “Paolo Savant” a Chiaves (Monastero di Lanzo, TO) nei giorni:

  • Giovedì 25 aprile 2024 dalle ore 10 alle ore 17
  • Domenica 28 aprile 2024 dalle ore 10 alle ore 17
  • Mercoledì 1 maggio 2024 dalle ore 10 alle ore 17

Come sempre, al primo piano della sede sarà possibile anche visitare la mostra di archeologia permanente riguardante le Valli di Lanzo.

Per raggiungere la sede sarà sufficiente seguire le indicazioni affisse nella piazza di Chiaves, mentre le altre date di apertura in corso di aggiornamento saranno pubblicate sulla Pagina FB dell’associazione e sul profilo Instagram di Ilmen Gavassa. I visitatori avranno la possibilità di ripercorrere i difficili passi di persone che scelsero di dire “no” alla dittatura Nazifascista immergendosi nell’atmosfera di quegli anni e ascoltando la testimonianza del figlio di Nando.

La continuità della Memoria è stata suggellata dalla nomina nel 2010 della nipote di Ilmen, Miranda, allora bambina, come madrina della bandiera dell’80° Brigata Garibaldi, insieme alla madre Karin. L’Associazione di ricerca storico archeologica “Paolo Savant” spera di poter dare il suo piccolo contributo in tal senso. Vi aspettiamo numerosi alla mostra per arricchirci tutti insieme la mente e il cuore.

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