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Nebru (19 anni) e Kil.led (16 anni) si stanno facendo strada nel mondo della musica rap, complici anche una buona presenza sui social media e un rapporto diretto con i propri fan

SIMONE E LORENZO BRUNELLO: SE IL SOUND È DI FAMIGLIA

Simone Brunello, 19 anni, racconta che da piccolo era piuttosto timido, non gli piaceva apparire e tendeva a stare in disparte ad ascoltare gli altri. Ma con il passare del tempo qualcosa cambia: a poco a poco comincia ad ascoltare musica rap, si apre con gli amici, focalizza la sua attenzione sulle basi trovate su youtube. Il ragazzo introverso di qualche anno prima lascia spazio a un giovane che ha voglia di buttarsi, prova a lanciarsi in qualche “freestyle”, a mostrarlo agli amici e capisce dai commenti positivi che, forse, ha trovato la sua strada, che può provare a spingersi un po’ più in là. Prova a scrivere i primi testi, ad abbinarli alle basi, così nasce “Volpi”, il primo brano dedicato proprio al suo paese, Volpiano e da rapper che si rispetti sceglie il proprio nome d’arte “Nebru”. «A ottobre 2019 presento “Volpi” in un live a Torino, conosco alcuni artisti emergenti, comincio ad avere un mio seguito di pubblico. È stata la svolta perché capisco che la musica sta diventando una cosa seria. A dicembre mi esibisco in un altro live e vengono programmate altre 5 date che dovranno tenersi nei primi mesi del 2020». Ma Simone non ha fatto i conti con il lockdown: eventi annullati, ma non la voglia di continuare a fare musica, di migliorarsi. È un periodo produttivo: Simone “Nebru” sperimenta nuove metriche, tonalità, soluzioni azzardate, si dedica alla sua community, Instagram e Spotify soprattutto. Cominciano le collaborazioni con altri artisti, i featuring e escono i brani “Zero”, “Fiesta”. Ad ogni brano si accompagna un video, il più delle volte girato a Volpiano, in luoghi perfettamente riconoscibili e attorniato dagli amici di sempre.

Lorenzo, che di anni ne ha 16, è il fratello minore di Simone. Lui non è timido per niente e fin da bambino la sua vita si interseca con la musica. Lo studio della batteria, prima, poi il pianoforte; una grande passione per il canto, tanto da partecipare ad alcuni concorsi canori e a classificarsi bene.

Durante il primo lockdown, impara a suonare la chitarra da autodidatta e scrive il suo primo pezzo ispirato ad un amore finito “Tutto tranne che stupendo”, lo pubblica su Instagram e nel giro di qualche giorno arriva a 3600 visualizzazioni. Lorenzo diventa “Kil.led” e segue le orme del fratello canalizzando l’ispirazione creativa in musica.

Nebru e Kil.led decidono di collaborare: cosa c’è di più stimolante di un pezzo scritto, cantato e girato insieme? Il 5 dicembre esce “Tutto così stupendo”, il seguito del brano precedente, ma che acquisisce una visione positiva dei sentimenti e delle relazioni. Oltre a registrare il brano, i due fratelli girano anche un video sul tetto del garage di casa. Lo mettono su Instagram e di nuovo il botto, le visualizzazioni schizzano verso l’alto e i feedback della community sono positivi e pieni di complimenti.

Sì, perché oggi per fare musica e mantenere il contatto con il proprio pubblico diventa fondamentale approdare sui social, mantenere vivo il rapporto con i fan, confrontarsi con loro quotidianamente ed è quello che fanno Nebru e Kil.led.

«Essere presenti sui social è fondamentale – spiega Simone – soprattutto in questo periodo in cui non ci si può esibire dal vivo. Nella mia esperienza personale la galassia social mi ha aiutato molto poiché i tuoi brani circolano senza limiti di spazio o tempo». Anche Lorenzo è d’accordo su questo punto: «I social rendono immediata la condivisione di contenuti».

I due fratelli la pensano diversamente sul tema “talent”: Simone non è attratto da questa tipologia di trasmissioni: «Personalmente non mi sentirei ancora pronto ad affrontare una sfida del genere, credo nei sacrifici e nella gavetta. Nei talent show si corre il rischio di trasformarsi in un personaggio e spesso la competenza musicale viene messa da parte». Lorenzo non cela l’interesse per il mondo dello spettacolo:«Sono sempre stato attratto da quella realtà, credo sia un ottimo trampolino per farsi conoscere, ma prima è bene dimostrare il proprio talento attraverso un percorso di crescita».

Per restare fedeli a queste parole i fratelli Brunello sono già al lavoro per i mesi a venire. Nebru sta lavorando al suo primo album che uscirà nella primavera 2021 (pandemia permettendo): «Avrà delle sonorità un po’ diverse da quelle esplorate finora, molto estive, permettetemi il termine e sarà disponibile su Youtube, Spotify, Apple Music e tutti gli store digitali».

«Io, invece, approfitterò di questa fase per implementare la mia presenza su alcuni social, al momento sono solo su Instagram. Mi creerò un account Youtube e Spotify per poter condividere la mia musica anche su quelle piattaforme. E poi continuerò a studiare per trovare nuovi spunti e sicuramente proseguirò con la scrittura di testi», spiega Lorenzo.

Ma in famiglia come è stata presa questa comune passione per la musica? «I nostri genitori sono i nostri più grandi fan. Ci hanno sempre supportato nelle nostre decisioni. Non sono mancate le critiche, certo, ma sono sempre in un’ottica costruttiva. Per noi sono importanti perché ci danno la possibilità di crescere e trovare la nostra strada indipendentemente dai loro giudizi», concludono i due fratelli.

Questo è il canale YouTube di Simone: https://www.youtube.com/channel/UCdNHtkWaptxH8PfegJ5hyIQ

Qui il profilo Instagram di Lorenzo: https://www.instagram.com/_kil.led/

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